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entra comunque (a tuo rischio ^_^ ).

Calendario di eventi food a cura di degustaçion.
Prossimamente: "Un tea-break diverso", presso l'atelier Giovanna Sbiroli.

La cucina naturale è quella che lascia ai sapori lo spazio di esprimersi e alla conoscenza di arricchirsi.

Siamo convinti che mangiare bene significhi mangiare sano.
Abbiamo raccolto alcuni nostri pensieri sul mangiar sano, la tradizione, la cultura del cibo.

Il colore del cibo trasmette le prime sensazioni di benessere, leggerezza e gusto, in maniera immediata e diretta.
"Il cibo si mangia prima con gli occhi".


il colore, il sapore, la tecnica

Per noi un piatto bello è quel piatto che ci invoglia all’assaggio, che trasmette freschezza, originalità e la grande passione per i prodotti selvatici che ci caratterizza. Che l’amore con cui è stato pensato e realizzato sia evidente nel suo aspetto, nel suo vestito esteriore. Che in un certo senso non sia ermetico o “illeggibile” perché troppo costruito.
I colori dei nostri piatti sono i colori del giardino nell’alternarsi delle stagioni e delle temperature.
I colori dei fiori che accompagnano le misticanze, delle aromatiche nei fondi, delle emulsioni e delle spezie. Le sfumature del verde nelle diverse consistenze dei vegetali selvatici.
Tutti i colori entrano prepotentemente nella nostra cucina e vengono esaltati con l’attento controllo delle temperature e l’utilizzo di appropriate tecniche di trasformazione.

Troppe tentazioni si offrono allo chef professionista per abbreviare i tempi di lavorazione e le trasformazioni. I semilavorati nella ristorazione ci vengono costantemente proposti sotto forma di impasti già pronti, farine addizionate, creme e mousse in forma disidratata per citare solo le più comuni. Ma un gelato di frutta di stagione non avrà sempre e comunque la medesima colorazione e la stessa intensità di gusto, magari perché la stessa varietà di frutta non è più disponibile. Troppa chimica spesso superflua o inutile, quando non addirittura dannosa, entra normalmente a far parte della quotidianità del lavoro.
Le nostre tecniche di trasformazione si concentrano molto sulla natura propria delle materie prime che trasformiamo.
Siamo attenti ad evitare trasformazioni troppo raffinate per presentare piatti molto costruiti, che non esprimano un corrispettivo equilibrio del gusto.

Utilizziamo tecniche di trasformazione, cioè i processi chimico-fisici che gli alimenti subiscono in cucina, le più rispettose, per mantenere intatto il colore dei vegetali, alta la presenza di clorofilla, per esempio, utilizzando strumenti che non creino reazioni chimiche negative.
Siamo attenti alle temperature e prediligiamo le cotture semplici, per esempio preferendo per i cereali e il riso cotture per assorbimento per esaltare il sapore ed il profumo di certe determinate cultivar.